"scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticati entrambi, in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora, un pensiero, un'idea che nessuno reclama..." Bion

The Evolutionary Biology of Self-Deception, Laughter, Dreaming and Depression: Some Clues from Anosognosia

Abstract -- Patients with right hemisphere strokes sometimes vehemently deny their
paralysis. I describe three new experiments that were designed to determine the extent and
depth of this denial. Curiously, when asked to perform an action with their paralyzed arm,
they often employ a whole arsenal of grossly exaggerated 'Freudian defense mechanisms' to
account for their failure (e.g. '1 have arthritis' or '1 don't feel like moving it right now'). To
explain this, I propose that, in normal individuals, the left hemisphere ordinarily deals with
small, local 'anomalies' or discrepancies by trying to impose consistency in order to preserve
the status quo. But when the anomaly exceeds threshold, a 'devil's advocate' in the right
hemisphere intervenes and generates a paradigm shift, i.e. it results in the construction of a
new model using the same data. A failure of this process in right hemisphere stroke would
partially explain anosognosia. Also, our model provides a new theory for the evolutionary
origin of self-deception that is different from one proposed by Trivers. And, finally, I use
anosognosia as a launching-off point to speculate on a number of other aspects of human
nature such as Freudian defense mechanisms, laughter, dreams and the mnemonic functions
of the hippocampus.

COME SI SVOLGE LO PSICODRAMMA

Una seduta di psicodramma

Nel concreto, una seduta di psicodramma ha una durata di circa due ore con un gruppo che va dagli 8 ai 12 partecipanti.
La seduta solitamente si centra su uno o al massimo due protagonisti che scelgono la scena da giocare.
La scena può essere: un sogno, un evento reale presente o passato significativo.
I protagonisti designano, scegliendo tra gli altri partecipanti allo psicodramma, i personaggi presenti nella loro scena, dando a ciascuno il proprio ruolo e le proprie battute.
Dopo che tutti i ruoli sono stati assegnati si inizia a drammatizzare l’azione, ricreando l’evento che si è scelto di giocare.


La tecnica del doppio

Lo psicodrammatista conduce i giochi, per questo è definito conduttore,   attraverso la tecnica del doppio, che ha la funzione di dar voce ai bisogni, desideri e sentimenti del protagonista.
La tecnica del doppio consiste nel mettersi al fianco o alle spalle del protagonista, toccandolo con la sua mano sulla spalla o tenendolo per mano.
Inoltre il conduttore, che è il doppio,  dà voce alle emozioni che ritiene l’altro stia provando e lo induce a scavare dentro di sé. Comportandosi come un sostegno rassicurante, una guida interrogante nell’introspezione.

Il cambio di ruoli

Il conduttore aiuta il protagonista nel cambio di ruoli, invitandolo a prendere il posto di altri significativi del suo mondo relazionale o oggetti simbolici ed a continuare la scena dal loro punto di vista. Questa è la tecnica principale che ha la funzione di far cogliere all’individuo “nuove verità”, aggirando e superando in modo naturale pregiudizi e blocchi, decentrando il suo punto di vista, per scorgerne di nuovi.

Tecnica dello specchio

Altra importante tecnica è quella dello specchio che consiste nel porre il protagonista fuori dalla scena che ha costruito, in posizione di osservatore della stessa. In tal modo il protagonista può “vedersi da fuori”, per constatare come egli venga percepito dagli altri e lavorare quindi, insieme col doppio, sull’immagine di sè.

LO PSICODRAMMA

Definizione. Lo psicodramma è un metodo d’approccio psicologico che consente alla persona di esprimere, attraverso la messa in atto sulla scena, le diverse dimensioni della sua vita e di stabilire dei collegamenti costruttivi fra di esse. Lo psicodramma facilita, grazie alla rappresentazione scenica, lo stabilirsi di un intreccio più armonico tra le esigenze intrapsichiche e le richieste della realtà, e porta alla riscoperta ed alla valorizzazione della propria spontaneità e creatività 
Origini. Lo psicodramma è nato negli anni Venti, ad opera di uno psichiatra e sociologo di nazionalità rumena, poi naturalizzatosi viennese. Alla nascita il creatore dello psicodramma si chiamava semplicemente Jacob Levy; in seguito aggiunse anche il cognome Moreno, con il quale divenne famoso un tutto il mondo.
Moreno completò i suoi studi presso l'Università di Vienna e fu anche allievo, piuttosto critico per la verità, di Sigmund Freud. Del fondatore della psicoanalisi Moreno non apprezzava quella che, a suo modo di vedere, era
una ripartizione arbitrara della personalità, che non aveva alcun fondamento. Moreno fu invece molto influenzato da Rousseau, Pestalozzi e Froebel,  dalla filosofia di Bergson e dalla psicologia di Jung. 
Sociometria. La teoria originaria del prof. Moreno si chiamò 'sociometria': era un metodo di misurazione quantitativa delle relazioni interpersonali dei gruppi, attuato mediante test (sociometrici o psicometrici). I test permettevano di rilevare le strutture interne ai gruppi spontanei in base alle scelte fatte dai membri del gruppo e valutate con l'ausilio di uno strumento grafico, che permetteva di costruire, appunto, un 'sociogramma'.Uno dei principali obiettivi della sociometria consisteva, secondo l'autore, nel misurare l'intensità e l'estensione delle correnti psicologiche che si infiltrano in seno alle popolazioni e che le pervadono.
Nascita dello psicodramma. A queste tecniche si ricollegò poi anche la tecnica della psicoterapia di gruppo (psicodramma) ispirata al teatro, di cui Moreno era un appassionato cultore. Lo psicodramma venne subito applicato da Moreno nella cura della malattia mentale, in cui il rapporto medico-paziente veniva sostituito dal rapporto di interazione reciproca, all'interno del gruppo terapeutico. Il teatro terapeutico nacque così quasi per caso, attraverso l'esame delle ripercussioni  personali della recitazione teatrale su un'attrice: Barbara. Dal 1921 al 1924, con il Teatro improvvisato, Moreno chiedeva ad un soggetto, nell'ambito di una rappresentazione scenica improvvisata, di assumere un ruolo per lui significativo,che gli permettesse di esteriorizzare sul palcoscenico i suoi vissuti. Il  ruolo doveva essere relazionato in modo significativo al tipo di disturbo comportamentale da trattare, ma anche alle esigenze motivazionali del soggetto o alle sue fantasie. Il pubblico era importante: è davanti al pubblico infatti che si fabbricano e si dipingono le maschere. il pubblico veniva invitato ad osservare questo teatro e a reagire ad esso, interagendo liberamente con l'attore e con gli altri spettatori. Moreno era fortemente convinto dell'importanza del pubblico nei fenomeni di gruppo.
Psicodramma e Psicoterapia. Con l' invenzione dello psicodramma entrano nella psicoterapia contemporanea i metodi 'attivi', che ricorrono all'utilizzo del linguaggio del corpo e ad una regia terapeutica basata sul fare, oltre che sul dire. Nello psicodramma moreniano i protagonisti devono improvvisare il loro ruolo partendo da una situazione presente, passata, futura o immaginaria. Chiaramente è sottinteso che la sua utilità sta nel consentire al soggetto di proiettare nel dramma che sta recitando le sue reali preoccupazioni, le sue attrazioni, le sue repulsioni. Tecnica originaria. La tecnica originaria dello psicodramma poggiava su tre basi:
- la spontaneità creativa come forza propulsiva (essa è normalmente sacrificata dal ruolo sociale, ma può essere recuperata per mezzo dell'azione scenica);
- la fiducia nei compagni,
- una comunità basata su questi principi e e realizzabile mediante tecniche nuove.

Moreno, parlando delle sue tecniche diceva infatti che:  'il vecchio divano dello psicoanalista è stato sostituito dal teatro della spontaneità'. Recitando più ruoli, il paziente realizza la possibilità di riportare alla luce anche le sue fantasie più represse L'Io emerge da una catarsi psichica e si ricompone integrandosi nelle sue componenti e nel sociale al quale appartiene'
Moreno era convinto  che non può esservi terapia individuale se, al tempo stesso, non si modificano le condizioni relazionali collettive. Per il creatore dello psicdramma  l'uomo si realizza veramente solo quando può esprimersi liberamente, nonostante le barriere sociali.
La creatività, scriveva Moreno, " è la forza che spinge l'individuo a cercare una risposta adeguata per una nuova situazione o una nuova risposta per una vecchia situazione". Egli sosteneva che bisognava addestrarsi alla spontaneità, per migliorare il comportamento, la capacità di orientamento verso la vita, per diventare più concreti, più saggi. Per Moreno soprattutto i giovani hanno molto bisogno di questo ritorno alla  semplicità, recuperando lo stato di spontaneità che è caratteristico della età infantile.

Nella versione originaria, Moreno prevedeva una scena dove si svolgeva  l'azione, un protagonista della rappresentazione, un'équipe psicodrammatica i cui componenti, denominati 'io ausiliari' avevano la funzione di recitare quelle parti  di cui il paziente poteva avere bisogno per presentare adeguatamente la propria situazione, dando corpo a persone reali dell'ambiente del paziente, o a figure simboliche. Gli altri protagonisti della rappresentazione erano gli spettatori, che come il coro della tragedia greca facevano da eco al protagonista, manifestando le proprie emozioni di fronte alle vicende rappresentate.
Lo psicodramma moderno. Lo psicodramma moderno è molto diverso da quello messo a punto da Moreno. Dagli anni quaranta in poi infatti, esso ha assunto via via una impostazione prevalentemente psicoanalitica, allontanandosi dall'impronta dichiaratamente antipsicoanalitica di Moreno e perdendo così il carattere i psicoterapia catartica (ritenuta inefficace per trasformare la struttura psichica profonda). Lo psicodramma psicoanalitico vieta il contatto fisico fra partecipanti, assegna agli analisti presenti il compito di costituire l'oggetto del transfert e ai partecipanti quello delle identificazioni, mentre lo scopo della rappresentazione, che avviene in assenza di pubblico, non ha in vista la catarsi, ma l'interpretazione, non della realtà rappresentata, ma dell'immaginario del paziente-protagonista sul piano simbolico. Le sedute si svolgono in orari che sono regolarmente stabiliti, in spazi che non ospitano accessori teatrali e sono condotte da due analisti, di solito di sesso diverso, a cui spetta il compito dell'interpretazione dei conflitti che lo psicodramma evidenzia.
Come funziona. Con lo psicodramma la persona è messa in condizione di (ri)sperimentare delle situazioni piuttosto che di raccontarle. La persona può parlare con le diverse parti di sé, parlare con le diverse persone della propria vita (ora interiorizzate), piuttosto che parlare di esse.
Ciascuna seduta di psicodramma dura da 15 minuti a 2 ore. I partecipanti devono calarsi nei panni della persona che  rappresentano, avere quella determinata età, quel modo di comportarsi, di essere;
L' azione dello psicodramma può riguardare una situazion
e presente o passata di  una persona. Si possono altresì rappresentare altro genere di conflitti familiari, scolastici, lavorativi, di coppia.
E' efficace per:
- ‘ riaddestramento ai ruoli’, preparazione a svolgere ruoli diversi, con la libertà di uscire dal circolo vizioso della ripetizione di altri ruoli in cui il soggetto ha fallito;
-  soggetti nevrotici, inibiti, timidi, che hanno un repertorio di ruoli sociali povero e sclerotizzato che li rende inadatti alla vita familiare e sociale.

GRAZIE MILLE A TUTTI !!!!!!!

QUESTO BLOG È NATO PER DILETTO DI UNA PSICOLOGA CHE AMA IL SUO LAVORO!
NELL'ULTIMO MESE C'È STATO UN AUMENTO DI LETTORI, PER QUESTO VI RINGRAZIO!
LAURA

Lying to the one you love: The use of deception in romantic relationships Tim Cole DePaul University

ABSTRACT
The goal of this research was to explore the use of deception
in romantic relationships and relate the use of such behavior
to relational outcomes. Three possible explanations underlying
the use of deception in romantic relationships were
tested. It was expected that deception would be related to the
reciprocal exchange of information, the desire to avoid punishment,
and individuals’ attachment beliefs. Two hundred and
fifty-six individuals (128 couples) completed questionnaires
regarding their own communicative behaviors, as well as their
partners’ behavior. Support for all three explanations regarding
the use of deception was obtained. The results are discussed
in terms of their theoretical and practical implications.
KEY WORDS: attachment behavior • deception • reciprocity

MANOVRA GOVERNO MONTI......

DL LIBERALIZZAZIONI – OBBLIGATORIETA’ DEL PREVENTIVO E DELL’ASSICURAZIONE PROFESSIONALE
Il comparto delle libere professioni è stato oggetto di molteplici interventi normativi negli ultimi mesi.
In primis il DL 138/2011 nell’agosto scorso ha dettato le linee guida per la riforma degli Ordinamenti Professionali con riferimento a taluni aspetti tra cui  obbligo assicurativo per la responsabilità civile professionale, formazione continua, abolizione dei riferimenti alla tariffa professionale, tirocini non superiori a 18 mesi, libertà della pubblicità informativa. Lo stesso DL 138/2011 demandava poi agli Ordini professionali il recepimento dei suddetti principi e la disciplina delle indicazioni di dettaglio necessarie a contestualizzare nell’ambito delle singole professioni i nuovi obblighi. A chiusura della disposizione normativa, veniva poi stabilito che, in caso di ritardo o di inerzia degli Albi oltre la data limite del 13.08.2012, le norme vigenti in contrasto con i principi fissati dalla legge sarebbero decadute in automatico.
Successivamente, il  DL 1/2012 sulle liberalizzazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio u.s., ha disposto sic et simpliciter l’abrogazione delle tariffe delle professioni ordinistiche, del pari stabilendo che il compenso dovrà essere pattuito al momento del conferimento dell’incarico e che il preventivo così formulato dal professionista dovrà essere accettato dal cliente. Lo stesso DL 1/2012 ha stabilito che il professionista dovrà informare il cliente sul grado di complessità dell’incarico e sugli oneri ipotizzabili fino alla conclusione dello stesso, indicando altresì i dati della polizza assicurativa. Il mancato rispetto delle prescrizioni relative ai compensi costituirà illecito disciplinare.
Tale previsione normativa supera (e contraddice) le indicazioni del precedente DL 138/2011, con la conseguenza che pare divenuto irrilevante l’intervento a suo tempo richiesto agli Ordini professionali per il recepimento delle linee guida dettate la scorsa estate dal DL 138/2011 trasversalmente per tutte le professioni ordinistiche. Ne deriva che già da oggi deve intendersi vigente l’obbligo del preventivo e dell’assicurazione professionale, rimanendo tutt’al più esclusi solo i compensi dei mandati professionali in corso (fermo restando l’obbligo di formulare il preventivo in caso di espressa richiesta del cliente).
Proprio per far fronte all’esigenza impellente degli iscritti di adempiere a tali nuovi obblighi, il Consiglio Nazionale degli Psicologi ha messo a disposizione due fac-simili che possono essere scaricati al seguente link http://www.psy.it/index.html
DL 201/2011 – CONVERTITO NELLA LEGGE 214/2011
FISCO
ADDIZIONALI IRPEF
Viene aumentata l’addizionale regionale all’IRPEF di uno 0,33%, l’imposta passa quindi dallo 0,90% al 1,23%. All’aliquota base nazionale si somma poi l’eventuale addizionale aggiuntiva stabilita dalle singole Regioni nel limite dello 0,50%.
Del pari, in base alle scelte che saranno operate dai singoli Comuni, l’addizionale comunale all’IRPEF potrà subire un rincaro fino allo 0,80%.
Entrata in vigore: 01.01.2011.
IRAP
L’IRAP pagata sul costo del lavoro diventa integralmente deducibile. La deducibilità in parola opera al netto delle deduzioni già previste per l’impiego di personale dipendente.
La deduzione del 10% dell’IRAP pagata introdotta dal DL 185/2008 resta limitatamente alle imprese che sostengono solo costi per interessi passivi e non per personale dipendente.
Sui contratti di lavoro a tempo indeterminato con donne e soggetti di età inferiore a 35 anni, assunti anche prima del 2012, la deduzione base IRAP per ogni dipendente sale da 4.600€ a 10.600€.
Entrata in vigore: 01.01.2012.
IVA
Dal 01.10.2012, se non entreranno in vigore ulteriori provvedimenti che consentano alle casse dello Stato di recuperare almeno 4 miliardi nel 2012, 16 nel 2013 e 20 nel 2014, l’aliquota dell’IVA ordinaria passerà dall’attuale 21% al 23% e quella dell’IVA ridotta dall’attuale 10% al 12%. Da gennaio 2014 vi sarà un ulteriore aumento dello 0,5%.

PENSIONI
SISTEMA CONTRIBUTIVO E PENSIONI DI VECCHIAIA
La pensione sarà calcolata per tutti con il sistema contributivo. Sparisce conseguentemente il calcolo delle pensioni con il sistema retributivo.
Le donne del settore privato andranno in pensione (di vecchiaia) a 62 anni se dipendenti o a 63 anni e 6 mesi se autonome. L’equiparazione con gli uomini (66 anni) andrà a regime nel 2018. Per le donne del settore pubblico l’età della pensione di vecchiaia si allinea a quella degli uomini (65 anni) già dal 2012.
A regime, e comunque a decorrere dal 2021, l’età per la pensione di vecchiaia non potrà essere inferiore a 67 anni per tutti (uomini e donne, sia del settore pubblico che privato).
Sparisce la pensione di anzianità anche con 40 anni di contributi versati. Alla stessa sarà possibile accedere solo con 42 anni e 1 mese (per gli uomini) e con 41 anni e 1 mese (per le donne). L’accesso alla pensione di anzianità, pur con i nuovi requisiti contributivi, è abbinato ad una penalizzazione per chi esce dal mondo del lavoro prima del compimento dell’età necessaria per la pensione di vecchiaia.
Entrata in vigore: 01.01.2012.
INDICIZZAZIONE
La rivalutazione automatica delle pensioni resterà inalterata nel biennio 2012/2013 per gli importi sino a 1.400€.
SOPPRESSIONE INPDAP E ENPALS
Dalla soppressione INPDAP e ENPALS nasce il cosiddetto SUPERINPS.
Entrata in vigore: 01.12.2012.
TOTALIZZAZIONE
Viene eliminato il limite minimo di tre anni per procedere alla totalizzazione dei contributi necessari per il pensionamento. Diventa pertanto possibile totalizzare (a costo zero) qualsiasi periodo contributivo.
CASSE PROFESSIONISTI
Le Casse devono adottare, entro il 30.06.2012, misure atte ad assicurare un saldo previdenziale positivo su un arco temporale di 50 anni. In caso contrario scatta l’obbligo del contributivo pro-rata e di un contributo di solidarietà del 1% a carico dei pensionati per gli anni 2012 e 2013. 
LOTTA ALL’EVASIONE
TRACCIABILITA’ - ANTIRICICLAGGIO
Con decorrenza 06.12.2011 viene vietato il trasferimento di contanti o libretti e titoli al portatore per valori pari o superiori a 1.000€ (la soglia precedente era di 2.500€), a meno che la transazione sia eseguita tramite banche o poste. Gli assegni devono recare la clausola di non trasferibilità, oltre al nome o la ragione sociale del beneficiario.
I libretti al portatore con saldo pari o superiore a 1.000€ devono essere estinti o ridotti entro il 31.03.2012.
Le sanzioni per il mancato rispetto del nuovo limite saranno applicabili a decorrere dalle violazioni commesse dal 01.02.2012. 

TRASPARENZA DEI DATI FINANZIARI
Viene introdotto l’obbligo a carico degli operatori finanziari di comunicare periodicamente all’amministrazione finanziaria tutte le movimentazioni che hanno interessato la loro clientela, comprese quelle effettuate al di fuori di un rapporto continuativo. Un’apposita sezione dell’anagrafe tributaria “custodirà” pertanto gli estratti conto bancari di tutti i contribuenti.
Entrata in vigore: 01.01.2012.
STUDI DI SETTORE
Con decorrenza dal periodo d’imposta 2011, ai soggetti congrui e coerenti agli Studi di Settore (anche per effetto di adeguamento) e che avranno compilato correttamente il modello allegato alla dichiarazione sono riconosciuti i seguenti benefici: a) preclusione dall’accertamento analitico-induttivo; b) riduzione di un anno del termine di decadenza dell’azione di accertamento (31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi rispetto all’ordinario quarto anno successivo); c) necessità di un maggiore disallineamento (1/3 anziché 1/5) tra reddito dichiarato e reddito calcolato dall’Ufficio in caso di accertamento sintetico.
Nei confronti dei contribuenti non congrui e/o non coerenti vengono previsti specifici piani di controllo tenendo conto anche delle informazioni relative alle operazioni finanziarie e/o delle risultanze di indagini finanziarie ad hoc.
 REGIME PREMIALE PER LA TRASPARENZA
Le imprese individuali e i lavoratori autonomi che sceglieranno di trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate (direttamente o tramite un intermediario abilitato) corrispettivi, fatture emesse e ricevute e che istituiranno un c/c dedicato all’attività professionale/imprenditoriale beneficeranno di importanti semplificazioni degli adempimenti fiscali, dell’assistenza da parte dell’Amministrazione finanziaria negli adempimenti amministrativi (che potrà in taluni casi sostituirsi al contribuente nell’esecuzione degli adempimenti stessi) e di una riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento.
Le agevolazioni dovranno essere specificatamente individuate con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate; le stesse saranno più significative per i soggetti che non sono in contabilità ordinaria.
L’opzione per il regime della trasparenza va esercitata nella dichiarazione dei redditi presentata nel periodo d’imposta precedente a quello di applicazione del regime stesso, la prima opportunità sarà quindi ancorata alla presentazione del modello Unico 2012.
Nel caso in cui il soggetto che ha esercitato l’opzione non invii i dati all’Amministrazione Finanziaria, sarà soggetto alla revoca dei benefici previsti dal nuovo regime nonché all’applicazione di una sanzione compresa tra 1.500€ e 4.000€.
Entrata in vigore: 01.01.2013. 
SANZIONI PENALI TRIBUTARIE
Diventa reato esibire o trasmettere all’Amministrazione Finanziaria atti o documenti falsi. La comunicazione di notizie non rispondenti al vero, invece, fa scattare l’ipotesi di reato solo nel caso in cui, successivamente alle richieste del fisco, sia configurabile un delitto tributario.
RISCOSSIONE
RATEIZZAZIONE SOMME ISCRITTE A RUOLO
In caso di peggioramento della situazione di obiettiva difficoltà del contribuente a fronte della quale è stata concessa la rateizzazione delle somme iscritte a ruolo in massimo 72 rate mensili, è possibile prorogare ulteriormente la rateizzazione, una sola volta, fino ad altri 72 mesi. E’ possibile accedere a tale prolungamento anche nel caso di dilazioni già concesse per le quali sia stato mancato il pagamento della prima o di due rate successive alla prima.

DL MILLE PROROGHE (DL 216/2011)
CHIUSURA PARTITE IVA INATTIVE
Sono stati riaperti i termini (scaduti la scorsa estate) per la chiusura delle partite IVA inattive da oltre tre anni. Sarà pertanto nuovamente possibile accedere alla procedura agevolata con il versamento di una sanzione ridotta di 129€ da effettuare entro il 31.03.2012. La sanzione va versata mediante modello F24 con codice tributo 8110, nel modello va indicata la p.iva da chiudere e l’anno di cessazione dell’attività. Non è necessario presentare alcun ulteriore modello (AA7 o AA9) all’Agenzia delle Entrate.
In caso di inerzia del contribuente, l’Ufficio potrà procedere automaticamente alla chiusura della posizione IVA inattiva, addebitando una sanzione fino a 2.065€, fatta salva la facoltà per il contribuente di presentare ricorso ai giudici tributari.

DISHONESTY IN THE NAME OF EQUITY

ABSTRACT—Under what conditions do people act dishonestly
to help or hurt others? We addressed this question
by examining the influence of a previously overlooked
factor—the beneficiary or victim of dishonest acts. In two
experiments, we randomly paired participants and manipulated
their wealth levels through an initial lottery. We
then observed how inequity between partners influenced
the likelihood of one dishonestly helping or hurting the
other, while varying the financial incentives for dishonest
behavior. The results show that financial self-interest
cannot fully explain people’s tendency to dishonestly help
or hurt others. Rather, such dishonesty is influenced by
emotional reactions towealth-based inequity, even when the
dishonesty bears a personal financial cost. Envy evoked by
negative inequity led to hurting behavior, whereas guilt
induced by positive inequity motivated helping behavior.
Finally, inequity between the partner and third parties
triggered dishonest helping through empathy with the
partner.

ABOUT MY RESEARCH:

Paul Ekman (born February 15, 1934) is a psychologist who has been a pioneer in the study of emotions and their relation to facial expressions. He has been considered one of the 100 most eminent psychologists of the twentieth century. The background of Ekman's research analyzes the development of human traits and states over time (Keltner, 2007).


Ekman was born in 1934 in Washington, D.C., and grew up in Newark, New Jersey, Washington, Oregon, and Southern California.

Paul Ekman was an undergraduate at the University of Chicago and New York University. He received his Ph.D. in clinical psychology at Adelphi University (1958), after a one year internship at the Langley Porter Neuropsychiatric Institute.

At the University of Chicago, his classmates included Susan Sontag, Mike Nichols, and Elaine May.

He received a Research Scientist Award from the National Institute of Mental Health (NIMH) in 1971, which was renewed in 1976, 1981, 1987, 1991 and 1997. For over forty years, NIMH supported his research through fellowships, grants, and awards. He also wrote a famous book called "Telling Lies" in the year 1985. He was encouraged to write this book by his college friend and teacher Silvan S. Tomkins.

In 2001, Ekman collaborated with John Cleese for the BBC documentary series The Human Face. He retired in 2004 as professor of psychology in the Department of Psychiatry at the University of California, San Francisco (UCSF). From 1960 to 2004 he worked at the Langley Porter Psychiatric Institute. He was named one of the top Time 100 most influential people in the May 11, 2009 edition of Time magazine.

Ekman's work on facial expressions had its starting point in the work of psychologist Silvan Tomkins.Ekman's projects included developing techniques for measuring facial muscular movement while also developing theories about emotion and deception through empirical research. Ekman showed that contrary to the belief of some anthropologists including Margaret Mead, facial expressions of emotion are not culturally determined, but universal across human cultures and thus biological in origin. Expressions he found to be universal included those indicating anger, disgust, fear, shame, joy, sadness, and surprise. Findings on contempt are less clear, though there is at least some preliminary evidence that this emotion and its expression are universally recognized.Ekman's first publication in 1957 discussed all of his findings on developing methods for measuring nonverbal behavior.
In a research project along with Dr. Maureen O'Sullivan, called the Wizards Project (previously named the Diogenes Project), Ekman reported on facial "microexpressions" which could be used to assist in lie detection. After testing a total of 20,000 people from all walks of life, he found only 50 people that had the ability to spot deception without any formal training. These naturals are also known as "Truth Wizards", or wizards of deception detection from demeanor.
He developed the Facial Action Coding System (FACS) to taxonomize every human facial expression. Ekman conducted and published research on a wide variety of topics in the general area of non-verbal behavior. His work on lying, for example, was not limited to the face, but also to observation of the rest of the body.
In his profession, he also uses oral signs of lying. When interviewed about the Monica Lewinsky scandal, he mentioned that he could detect that former President Bill Clinton was lying because he used distancing language.
Ekman has contributed to the study of social aspects of lying, why we lie, and why we are often unconcerned with detecting lies. He is currently on the Editorial Board of Greater Good magazine, published by the Greater Good Science Center of the University of California, Berkeley. His contributions include the interpretation of scientific research into the roots of compassion, altruism, and peaceful human relationships. Ekman is also working with Computer Vision researcher Dimitris Metaxas on designing a visual lie-detector.


mobbing - molestie sessuali

ATTENZIONE QUI DI SEGUITO UNA COSA MOLTO IMPORTANTE, IL MOBBING, LE VIOLENZE SESSUALI POSSONO ESSERE FERMATI!
ATTENZIONE ANCHE PERSONE MOLTO VICINE A VOI POSSONO FARE MOBBING, ANCHE NEI LUOGHI IN CUI NON SI PENSEREBBE MAI, COME AD ESEMPIO GLI ASILI NIDO PRIVATI.....LUOGHI IN CUI DOVREBBE REGNARE LA PACE, LUOGHI IN CUI MAGARI UNA LAVORATRICE VEDE DEI MALTRATTAMENTI, PARLA E DIVENTA VITTIMA DI MOBBING.....
Articolo 1
Principi e finalità
Essere trattati con rispetto e dignità è un diritto inalienabile di ogni lavoratrice e lavoratore del
Comune di Padova.
L'Amministrazione Comunale:
¨ garantisce a ogni dipendente il diritto alla tutela da qualsiasi atto o comportamento che
produca un effetto pregiudizievole e che discrimini, anche in via indiretta, le lavoratrici e i
lavoratori;
¨ adotta le iniziative volte a favorire il rispetto dell'inviolabilità e della dignità della persona
attraverso la formazione, l'informazione e la prevenzione.
Le molestie sessuali, il mobbing ed ogni altra forma di discriminazione insidiano la dignità di chi
le subisce e ne compromettono l'integrità fisica e psichica, la fiducia e la motivazione al lavoro.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno il diritto di svolgere le proprie funzioni in un ambiente che
garantisca il rispetto della dignità umana di ciascuno evitando ogni tipo di discriminazione e di
comportamento importuno e indesiderato.
Ognuno, nei rapporti interpersonali, è tenuto a contribuire alla promozione e al mantenimento di
un ambiente e di una organizzazione del lavoro che siano ispirati e fondati su principi di
correttezza, libertà, dignità e uguaglianza.
La/il dipendente che abbia subito molestie sessuali o che sia esposto comunque a comportamenti
indesiderati o discriminatori ha diritto all'interruzione della condotta molesta anche avvalendosi
di procedure diversificate, tempestive e imparziali, di cui l'Amministrazione assicura
l'adempimento. Chi denuncia casi di molestia ha diritto alla riservatezza e a non essere oggetto di
ritorsione diretta o indiretta.
Gli Organi di amministrazione e di governo del Comune di Padova sono tenuti all’osservanza dei
principi e delle finalità contenuti nel presente Codice nei rapporti con le lavoratrici ed i lavoratori
dell’Ente.

chi è lo psicologo? Lo psicoterapeuta? Direttamente dal sito dell'ordine:

PSICOLOGO | è un laureato in Psicologia (5 anni) che ha svolto il tirocinio obbligatorio di un anno dopo la laurea, ha sostenuto l'Esame di Stato per l'abilitazione alla professione e si è iscritto all'albo.
Non si può definire psicologo chi ha la sola laurea in psicologia, e in generale chiunque non sia iscritto all'albo.
Lo psicologo svolge le attività definite alla L. 56/89, ai sensi dell’art. 51, comma 1, D.P.R. 328/2001, nonché alla normativa, nazionale e regionale, che si applica allo psicologo e in sintesi:
•    l’uso di strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione, riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità;
•    le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito;
•    il coordinamento e la supervisione delle attività degli iscritti alla sezione B.


PSICOTERAPEUTA | Gli psicologi iscritti all'albo che hanno frequentato una Scuola Universitaria di Specializzazione o una scuola di psicoterapia privata riconosciuta da apposita commissione ministeriale, per una durata di 4 o 5 anni, ed hanno conseguito il diploma di specializzazione in psicoterapia, possono richiedere l'annotazione dell'abilitazione alla psicoterapia nell’Albo.
Sono titoli abilitanti alla psicoterapia anche i diplomi si specializzazione in scuole universitarie per psicologi.
Non si può definire "specialista" o "specializzato" chi non abbia un diploma di specializzazione almeno quadriennale riconosciuto dallo Stato.

ISCRITTO SEZIONE B | è un laureato in una laurea triennale in psicologia, che ha svolto un tirocinio di 6 mesi e sostenuto l'Esame di Stato per la sezione B (sezione dedicata ai laureati triennali). Può usare soltanto il titolo professionale di dottore in scienze psicologiche, ma non quello di Psicologo.
Gli iscritti alla sezione B possono svolgere attività operative attinenti all'ambito psicologico, con utilizo di alcune delle tecniche tipiche della professione.

In particolare:

a) per il settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro:
realizzazione di progetti formativi diretti a promuovere lo sviluppo delle potenzialità di crescita individuale e di integrazione sociale, a facilitare i processi di comunicazione, a migliorare la gestione dello stress e la qualità della vita;
applicazione di protocolli per l'orientamento professionale, per l'analisi dei bisogni formativi, per la selezione e la valorizzazione delle risorse umane;
applicazione di conoscenze ergonomiche alla progettazione di tecnologie e al miglioramento dell'interazione fra individui e specifici contesti di attività;
esecuzione di progetti di prevenzione e formazione sulle tematiche del rischio e della sicurezza;
utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneità' psicologica a specifici compiti e condizioni;
elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
attività didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore;

b) per il settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità:
partecipazione all'equipe multidisciplinare nella stesura del bilancio delle disabilità, delle risorse, dei bisogni e delle aspettative del soggetto, nonché delle richieste e delle risorse dell'ambiente;
attuazione di interventi per la riabilitazione, rieducazione funzionale e integrazione sociale di soggetti con disabilità pratiche, con deficit neuropsicologici, con disturbi psichiatrici o con dipendenza da sostanze;
collaborazione con lo psicologo nella realizzazione di interventi diretti a sostenere la relazione genitore-figlio, a ridurre il carico familiare, a sviluppare reti di sostegno e di aiuto nelle situazioni di disabilità;
collaborazione con lo psicologo negli interventi psico-educativi e nelle attività di promozione della salute, di modifica dei comportamenti a rischio, di inserimento e partecipazione sociale;
utilizzo di test e di altri strumenti standardizzati per l'analisi del comportamento, dei processi cognitivi, delle opinioni e degli atteggiamenti, dei bisogni e delle motivazioni, dell'interazione sociale, dell'idoneità' psicologica a specifici compiti e condizioni;
elaborazione di dati per la sintesi psicodiagnostica prodotta dallo psicologo;
collaborazione con lo psicologo nella costruzione, adattamento e standardizzazione di strumenti di indagine psicologica;
attività didattica nell'ambito delle specifiche competenze caratterizzanti il settore.

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