"scarta la tua memoria, scarta il tempo futuro del tuo desiderio; dimenticati entrambi, in modo da lasciare spazio ad una nuova idea. Forse sta fluttuando nella stanza in cerca di dimora, un pensiero, un'idea che nessuno reclama..." Bion

SEGUE LA VICENDA DELLA FOLLIA UMANA...

Arrestate due maestre d'asilo nel Pavese

Accusate di maltrattamenti a bimbi. Una delle due ha tentato il suicidio

foto Afp
14:53 - Due educatrici di un asilo nido privato a Casarile, al confine tra le province di Pavia e Milano, sono state arrestate con l'accusa di "gravi maltrattamenti posti in essere nei confronti di bambini affidatigli". A finire in manette sono state la direttrice dell'asilo e una sua collaboratrice. A dare il via alle indagini sarebbe stata la denuncia di una ex maestra.
L'educatrice ha infatti raccontato le vessazioni e le violenze a una coppia di genitori. Quindi è scattato l'allarme con la denuncia ai carabinieri. In poche settimane gli investigatori avrebbero trovato più di un riscontro. A quanto riferito dai quotidiani, nel fascicolo della Procura di Pavia, ci sarebbero intercettazioni ambientali e video.

A far scattare gli arresti, l'ultimo episodio finito sotto gli occhi delle telecamere nascoste: un bambino di otto mesi vomita, la titolare della struttura lo colpisce con due schiaffi alla nuca che fanno cadere il piccolo sul vomito, poi la donna lo solleva prendendolo per un braccio in malo modo. Ai domiciliari sono finite Roberta B., direttrice della struttura, ed Elena C., assistente della direttrice e insegnante del nido.

Maestra tenta il suicidioElena C., una delle due maestre del nido di Casarile, ha tentato il suicidio in casa, dove si trova agli arresti domiciliari. La donna ha ingerito dei farmaci ed è stata salvata dai familiari che hanno chiamato i soccorsi. Portata in ospedale, è stata sottoposta a una lavanda gastrica: le sue condizioni non sono gravi.

«Botte al nido», maestre arrestate ( copio articolo di giornale)

Pavia - Ai domiciliari la direttrice della struttura privata di Casarile e una sua assistente

«Botte al nido», maestre arrestate

La prova dalle telecamere. Il pm: bimbi minacciati e tenuti in soggezione

Pavia - Ai domiciliari la direttrice della struttura privata di Casarile e una sua assistente
«Botte al nido», maestre arrestate
La prova dalle telecamere. Il pm: bimbi minacciati e tenuti in soggezione
MILANO - I precedenti in materia invitavano a essere prudenti: nei casi di violenze di ogni genere sui bambini, mai fidarsi semplicemente della parola delle vittime. Ma quando la Procura di Pavia ha esaminato le immagini delle telecamere piazzate di nascosto all'asilo nido «Primi passi», non ha più avuto dubbi e ha rotto gli indugi: ieri pomeriggio sono state arrestate la direttrice e una sua assistente della struttura con l'accusa di maltrattamenti sui piccolissimi ospiti. Le immagini sono state ritenute sufficientemente esplicite a giustificare il grave provvedimento.
Il «nido» finito al centro dell'indagine è una struttura privata nel comune di Casarile, paese di 3.200 abitanti al confine tra le province di Pavia e Milano. Il provvedimento restrittivo (arresti domiciliari) ha colpito la direttrice Roberta B., 33 anni, e la sua assistente, Elena P., di un anno più anziana. Entrambe residenti a Binasco (Milano). Le vittime sono una quindicina di bambini, tutti di età da uno a tre anni, spesso figli di lavoratori e lavoratrici che avevano dovuto rivolgersi ad un asilo privato per mancanza di posti in quelli pubblici della zona.

Nonostante i frequentatori di «Piccoli passi» fossero poco più che neonati, il ricorso ai metodi coercitivi, alle urlate e talvolta alle violenze fisiche da parte delle insegnanti erano lo stesso venuti a conoscenza dei genitori. Proprio da questi erano arrivate le prime segnalazioni ai carabinieri.
Possibile credere a racconti di testimoni così suggestionabili e spesso non abituati a esprimersi compiutamente? L'inchiesta ha deciso di fare un ulteriore passo avanti e sono state interrogate in qualità di testimoni anche alcune insegnanti e componenti del personale di servizio che in passato avevano lavorato nel «nido» di Casarile; e anche da questi accertamenti sono arrivate conferme ai primi sospetti.
Il sostituto procuratore di Pavia Roberto Valli, responsabile delle indagini assieme ai carabinieri della stazione di Binasco, ha cercato a questo punto una sorta di «prova del nove» e ha fatto installare all'interno dell'asilo alcune videocamere: il racconto di quelle immagini non avrebbe più lasciato spazio ad equivoci. Le immagini raccontano di bambini continuamente sgridati, minacciati di castighi in caso di disobbedienza o indisciplina. Fino ad arrivare nei casi più estremi agli schiaffi da parte delle responsabili della loro cura.

La duplice ordinanza di custodia cautelare parla di «continue violenze fisiche e psicologiche; i bambini erano sottoposti ad un evidente stato di soggezione nei confronti delle educatrici poiché continuamente minacciati di punizione». Al momento allegato al fascicolo non ci sono referti medici che documentino danni patiti dai bambini. «È un capitolo dell'inchiesta che deve ancora essere affrontato - confidava ieri una fonte delle indagini - anche perché dai prossimi giorni cominceremo a raccogliere sistematicamente la testimonianze delle famiglie che affidavano i bambini alle educatrici di "Primi passi"».
La struttura, regolarmente autorizzata dalla Regione Lombardia, è adesso chiusa e difficilmente riprenderà la sua attività in tempi brevi.
Lunedì gli inquirenti faranno il punto della situazione. Per i primi giorni della settimana è atteso anche l'interrogatorio di garanzia per le due insegnanti.

HO VOLUTO PROPORVI OGGI QUESTO ARTICOLO DI GIORNALE PERCHÈ MI HA SCONVOLTA, MI SCONVOLGE ANCORA OGGI COME POSSANO SUCCEDERE QUESTE COSE...BRUTTO DIRLO, MA SEMBRA CHE CHI PUÒ INTERVENIRE, TESTIMONIARE, PARLARE PREFERISCA GUARDARE DALL'ALTRA PARTE.
CHE DIRE, QUESTO ARTICOLO SI COMMENTA DA SOLO, AGGIUNGO CHE PER FORTUNA CI SONO ANCORA PERSONE CHE CREDONO NELLA GIUSTIZIA....AIUTIAMOLI!

Sportello "Ascolto psicologico" Marzo 2011- Marzo 2012 Anniversario!!!



All'Informagiovani è attivo un nuovo sportello di assistenza psicologica

All’Informagiovani apre uno sportello d'ascolto gratuito per offrire accoglienza e sostegno psicologico a giovani che stanno attraversando momenti di disagio, di solitudine e di difficoltà.

Lo sportello, tenuto dalla dott.ssa Laura Brunelli, è rivolto principalmente a giovani - lavoratori, disoccupati, studenti universitari - e ha anche lo scopo di fornire informazioni e orientamento nella rete dei servizi di sostegno psicologico della città.


Contatti:
Gli incontri, individuali e su prenotazione, si terranno tutti i sabato mattina.

Per fissare un appuntamento telefona all'Informagiovani negli orari di apertura, oppure invia una e-mail a: informagiovani@comune.padova.it, indicando nome, cognome e recapito telefonico.

N.B.: questo servizio, come tutte le iniziative dell'Informagiovani del comune di Padova, è rivolto principalmente a giovani dai 15 ai 35 anni, che avranno la priorità sulle prenotazioni.

FESTA DELLA DONNA??? !!!!!!!!!

‎8 Marzo 1908 : Mr Johnson , proprietario dell’industria “Cotton” chiude a chiave all’interno della sua azienda le lavoratrici impegnate in una rivendicazione sindacale. Un incendio farà perire, arse vive, 129 lavoratrici. Fu Rosa Luxemburg che propose questo giorno, l’ otto marzo, come: La Giornata Internazionale della... Donna. Non una giornata per festeggiare, ma per riflettere...

AGGIUNGO UNA PARTE DI COMMENTO LETTO SU UN ALTRO BLOG....MOLTO BELLO, CHE MERITA ATTENZIONE PROPRIO SULLA BASE DI QUANTO È ACCADUTO NEL 1908.....
  
"...E’ deplorevole che esista ancora qualcuno come letizia, che definisce “sguattera” un'addetta alla mensa, rigurgitando disgustosamente un lessico medioevale, se non egizio e vetero-autoritario. Te lo dico io, cara mestizia, il perché del tuo pur rispettabile stress lavorativo: è presto detto, non hai ancora ben compreso la differenza tra acquistare una prestazione lavorativa (assunzione) e comprare una persona (schiavismo). Lo sappiamo, anche lo schiavismo pretende un suo specifico gergo... "sguattera", appunto. Forse, è perché ti senti proprietà del tuo datore di lavoro, che non riesci a sollevare la testa e denunciare chi evade le tasse. Intuisco che per te sia difficile capire ciò, visto che il tuo intervento trasuda disprezzo per chi fa un secondo lavoro, e si fa un “mazzo tanto” per guadagnarsi da vivere!..." Angelo

CARI LETTORI LA VITA NON È GIUSTA, CI SARANNO SEMPRE PERSONE CHE PENSERANNO DI AVER COMPRATO LA VOSTRA PERSONA, E NON UNA PRESTAZIONE, MA, VOGLIO CREDERE CHE QUESTE  AVRANNO VITA DURA E PAGHERANNO PER LE LORO COLPE....GRAZIE A QUEI TANTI LAVORATORI CHE NON SI FANNO COMPRARE, CHE DIFENDONO CIÒ IN CUI CREDONO!
BASTI PENSARE CHE IL SACRIFICIO DI QUELLE DONNE HA CAMBIATO MOLTE CONDIZIONI SFAVOREVOLI, LOTTIAMO SEMPRE PER I NOSTRI IDEALI, I SOLDI NON SONO NULLA SENZA LA PROPRIA DIGNITÀ!!!
ALLORA SI CHE VALE LA PENA RICORDARE QUESTO GIORNO COME UNA FESTA DELLA LOTTA, DELLA LIBERTÀ, DEL CORAGGIO DI OPPORSI A PERSONAGGI LOSCHI E PRONTI A TUTTO!
GRAZIE DONNE!!!!!!!!!!!
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di
come danzare nella pioggia.

Sii più gentile del necessario, perché ciascuna delle persone o animali che
incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia.

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